martedì 7 gennaio 2014

Pere cotte con ristretto alle prugne

Buon giorno amici, BUON ANNO!
Sta continuando a passare molto tempo tra un post e l'altro. In questo ultimi mesi del 2013 ho trascurato molto il blog e riprendere in mano le redini non è facile. Non mi prefiggo obiettivi per il nuovo anno ma riparto con tanta carica ed energia nell'animare questo angolino virtuale e nel scoprire e condividere tante nuove ricette. Condivido con voi questa frase trovata percaso online ma che mi ha messo tanta voglia di architettare nuovi piatti buoni e sani. Spero abbia lo stesso effetto benefico anche su di voi :D

Dunque a feste finite vi propongo un dolce a base di frutta, leggero e pensato con lo spirito del riciclo. Per preparare queste pere cotte ho infatti utilizzato il liquido avanzato nel vasetto delle prugne sotto spirito (Che io adoro tantooo). 
Il tutto è stato profumato con i miei amati Chiodi di Garofano et  voilà.... vi piacciono le pere cotte?


 
 


Pere cotte con ristretto alle prugne e granella di nocciole

cosa serve
per 4 persone
4 piccole pere Kaiser
4-5 chiodi di garofano
150g circa liquido delle prugne sotto spirito o vino rosso corposo
acqua q.b
nocciole tritate

come fare 
Sbucciare le pere avendo cura di conservare il gambo. Profumate il frutto inserendo qualche chiodo di garofano. In una casseruola stretta ed alta aggiungere il liquido delle prugne sotto spirito, mezzo bicchiere d'acqua e portare ad ebollizione. Aggiungere le pere e fare cuocere a fuoco basso  rigirandole di tanto in tanto per circa 20-30 minuti.
Quando le pere saranno cotte sistemarle su un piatto e preparare il ristretto continuando a cuocere il liquido per 5 minuti ( attenzione a non farlo diventare troppo denso).
Tostare le nocciole tritate in una padella.
Servire le pere decorando il piatto con il ristretto alle prugne e cospargendole di noccioline tritate.

P.S. Io non ho aggiunto zucchero perché il liquido delle prugne è molto dolce ma se utilizzate il vino rosso è necessario aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna durante la cottura.

Buon appetito!
A Presto,
vale

lunedì 16 dicembre 2013

Crema di Fagioli Neri e uova sode

Buongiorno :D

Apro il post raccontandomi della mia ultima avventura in ambito culinario.
L'ultimo sabato sera di novembre ho avuto il piacere di mettermi in gioco come "cameriera" in un ristorante davvero particolare, che si trova nel paese del famoso Pellegrino Artusi. 
Sto palando del  MagnaSsò, un ristorante gestito da alcune famiglie della parrocchia per autofinanziare il centro giovani di Forlimpopoli.
Professionalità, attenzione, creatività ed aggiungo io, prelibatezza dei piatti sono gli elementi che contrttistinguono questo particolare ristorante, ma l'ingrediente segreto dei piatti è l'obiettivo per qui è nato questo ristorante, che con grinta ed energia viene portato avanti dalle famiglie. Oltre a divertirmi nell'effettuare il servizio e gustare qualche piatto,  ho davvero imparato tanto, sbriciando anche in cucina la preparazione delle portate. Ringrazio lo staff del MagnaSsò ed in particolare Giovanni per avermi coinvolto in questa bellissima esperienza che spero si possa replicare presto. Se vi ho incuriosito e invogliato a mettervi a tavola al MagnaSsò sbirciate qui per vedere i prossimi eventi.

Veniamo ora alla ricetta.
Il tempo corre e dopo qualche settimana di silenzio torno proponendovi una ricetta rustica che ho preparato con i Fagioli Neri, acquistati in occasione del workshop in Umbria. Durante la settimana di lavoro sono stata ospite alla Fattoria Aquilone situata a Poggio Aquilone.
Oggi vi riporto semplicemente una sostanziosa e rustica ricetta consigliata proprio dall'Azienda Agricola. Mentre gustavo la crema di fagioli sono stata trasportata un po in quel bel borghetto, in cui ho trovato tanta pace e tranquillità, tutto incorniciato da un bel panorama verde.



Crema di Fagioli neri e uova sode


cosa serve
per 2 persone
150g di fagioli neri di Poggio Aquilone
2 uova
1 mezzo porro
1 gambo di sedano
3 pomodori pelati
pepe
olio
aceto
formaggio bianco o panna acida
prezzemolo
brodo vegetale q.b.

come fare
Mettere in ammollo i fagioli in acqua fredda per almeno 4-5 ore.
Rassodare due uova e tritarle a piccoli quadretti.

Tritare finemente il porro, il sedano e a parte tagliare i pelati a quadretti.  Fare rosolare le verdure in una casseruola insieme ad un filo d’olio ed aggiungere i fagioli, diluire con poco aceto e con del brodo vegetale.  Aggiustate di sale.
Continuare la cottura per almeno un’ora aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo.
A cottura avvenuta passare la crema al setaccio (se preferite una crema molto liscia) o al mini pimer (come nel mio caso), lasciare intiepidire e aggiungere sopra le uova tritate, olio sale e pepe. Servire con qualche ciuffetto di panna acida o formaggio bianco spalmabile e il prezzemolo tritato.

Buon appetito!
P.S. Son davvero in ritardo con il clima natalizio, passo a trovarvi per farne il pieno!
A presto,
Vale

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