lunedì 23 novembre 2015

Insalata Autunnale N.2

Ciao amici!
Sono proprio felice di pubblicare una nuova ricetta. 
Come alcuni di voi già sanno in questo ultimi mesi ho lavorato e viaggiato in Canada.
Questa insalata me la sono proprio portata dietro in valigia dall'isola di Vancouver. 

Lo scorso settembre ho avuto il piacere di fare un'esperienza di volontariato all' O.U.R Ecovillage vicino a Victoria. Questa breve ma intensa avventura mi ha fatto capire il valore e la forza che si crea vivendo in comunità e in armonia con la natura circostante. 

In questo magico villaggio ho preso parte al gruppo gardening insieme ad altri ragazzi proventi un po' da tutto il mondo. La mattina sveglia presto e tra pioggia e sole ci si trovava nell'orto a preparare il terreno per le nuove semine, eliminare le erbacce e raccogliere gli ortaggi pronti già pensando a come conservare i raccolti abbondandi per l'inverno.

Ho un bellissimo ricordo di quell'orto in cui tutti gli ortaggi sono mescolati tra loro in equilibrio con l'ambiente come in un ecosistema naturale, un vero e proprio giardino di ortaggi gestito secondo i principi della Permacultura.
Quanti ortaggi ho scoperto in quel villaggio: 
Tomatillo, Cetriolo limone, Fagiolini viola, Zucchine gialle, Pomodorini marroni, tantissimi fiori edibili
Colori forme e sapori intensi direttamente dall'orto alla tavola.


INSALATA AUTUNNALE N.2



























Ingredienti
per 2 persone

1/4 Cavolo cappuccio bianco

1 carota
Cramberry, mirtilli rossi disidratati
Sesamo nero

Succo di mezzo limone
Olio di sesamo
Sale
Pepe

Procedimento

Affettare il cavolo cappuccio molto fine con la mandolina. Sbucciare la carota e tagliarla a julienne molto fine. Mescolare carote e cavolo cappuccio e una manciata di cramberry, condire con olio di sesamo, succo di limone, sale e pepe. Cospargere con il sesamo nero e servire.


PS. Il segreto per la riuscita di questa insalata è il taglio delle verdure,più sono sottili più l'insalata sarà gustosa.



Buon appetito,
A presto,
Vale

martedì 2 dicembre 2014

Marmellata di cocomera


Ciao Amici!
Più cucino meno pubblico ricette. Suona strano ma vi assicuro che è cosi.
Ultimamente sto passando weekend full time in cucina, mi diverto a preparare cene per amici, sperimento ricette vegan e mi ho addirittura avuto la fortuna di cucinare con uno chef davvero magico. Purtroppo con queste giornate trascorse a pieno ritmo il blog è stato messo un po da parte, ma devo assolutamente trovare il tempo per condividere con voi le mie avventure ed esperienze che mi stanno facendo crescere.
Oggi vi propongo un comfort food
Questa marmellata è di tradizione in famiglia e tutti ne andiamo ghiotti. E' una marmellata davvero particolare dal colore ambrato e dalla consistenza quasi di un candito. La considero una marmella molto peziosa perchè la cocomera non è facile reperire e tra sbucciare, tagliare e togliere i semi necessita di un pomeriggio di lavoro. 
Con questo non voglio demoralizzarvi, ma farvi capire quanto sia affezionata a questa ricetta.
Quest'anno abbiamo preparato più marmellata del solito perchè tra un seme e l'altro il nostro orto ci ha regalato un carro abbondante di cocomere :) 
Dunque stiamo spacciando cocomere a tutti gli affezionati di questa marmellata che si trovano nei dintorni di casa.


 



Marmellata cocomera
(o zucca cedrina)


Cosa serve
1 kg di zucca cedrina pulita
250g di zucchero
Scorza di 1 limone

 


Come fare
Lavate la zucca, tagliatela a metà e successivamente a fette larghe circa 1,5cm.  Con molto pazienza eliminate i semi e tagliatela a cubetti. Sistemate la polpa di zucca in una pentola capiente con il fondo spesso, coprite con lo zucchero e lasciate riposare una notte. La mattina mettete sul fuoco la pentola, aggiungere la scorza di limone grattugiata (attenzione non mescolate né prima ne quando è sul fuoco) e lasciate sobbollire a fuoco lento fino a che il composto non inizierà ad addensarsi. In questa ultima fase, in qui la marmellata inizierà ad apprendersi  mescolate per evitare che si attacchi al tegame. Continuate la cottura fino a che il composto non assumerà un colore ambrato.
Sistemate la marmellata nei vasetti di vetro precedentemente bolliti e sterilizzati e sigillarli. Conservate i vasetti al buio in un luogo fresco.

A presto,
Vale

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