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martedì 1 dicembre 2015

BISCOTTI RUSTICI ALLE CASTAGNE

Oggi una ricetta per la colazione e per l'ora del tè.
Adoro le castagne e tutti i dolci tradizionali con questo magico frutto autunnale.  Quei dolci che si mangiano qua in Romagna in occasioni speciali. I sabadoni sono i miei preferiti.
Il pensiero di iniziare la giornata con un boccone dal gusto autunnale mi ha portato a fare qualche esperimento tra farina di riso, farina di marroni e miele.
Sono nati questi biscotti semplici nei quali all'aroma intenso delle castagne si mescola il profumo di arancia e cacao.
Biscottini leggeri e golosi, senza uova e senza latte che mi portano in collina in autunno: i colori del paesaggio, il sottobosco umido, lo scricchiolio delle foglie secche, i cesti pieni di castagne.






Ingredienti
per circa 20 biscotti

100g farina di castagne
50g di farina di riso
50g di farina tipo 1
50g di olio
40g di miele di arancio
1 cucchiaino di cacao amaro
8 g di lievito
100g di latte di riso
scorza di arancia

Procedimento
Mescolare le farine, il lievito e il cacao. Aggiungere la scorza dell'arancia, olio miele e per ultimo il latte di riso. Amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con l'aiuto di due cucchiai creare le quenelle e farle scivolare direttamente sulla teglia ricoperta da carta da forno. Cuocere per 30 minuti a 180°.

Buon appetito,
a presto,
vale


lunedì 23 novembre 2015

Insalata Autunnale N.2

Ciao amici!
Sono proprio felice di pubblicare una nuova ricetta. 
Come alcuni di voi già sanno in questo ultimi mesi ho lavorato e viaggiato in Canada.
Questa insalata me la sono proprio portata dietro in valigia dall'isola di Vancouver. 

Lo scorso settembre ho avuto il piacere di fare un'esperienza di volontariato all' O.U.R Ecovillage vicino a Victoria. Questa breve ma intensa avventura mi ha fatto capire il valore e la forza che si crea vivendo in comunità e in armonia con la natura circostante. 

In questo magico villaggio ho preso parte al gruppo gardening insieme ad altri ragazzi proventi un po' da tutto il mondo. La mattina sveglia presto e tra pioggia e sole ci si trovava nell'orto a preparare il terreno per le nuove semine, eliminare le erbacce e raccogliere gli ortaggi pronti già pensando a come conservare i raccolti abbondandi per l'inverno.

Ho un bellissimo ricordo di quell'orto in cui tutti gli ortaggi sono mescolati tra loro in equilibrio con l'ambiente come in un ecosistema naturale, un vero e proprio giardino di ortaggi gestito secondo i principi della Permacultura.
Quanti ortaggi ho scoperto in quel villaggio: 
Tomatillo, Cetriolo limone, Fagiolini viola, Zucchine gialle, Pomodorini marroni, tantissimi fiori edibili
Colori forme e sapori intensi direttamente dall'orto alla tavola.


INSALATA AUTUNNALE N.2



























Ingredienti
per 2 persone

1/4 Cavolo cappuccio bianco

1 carota
Cramberry, mirtilli rossi disidratati
Sesamo nero

Succo di mezzo limone
Olio di sesamo
Sale
Pepe

Procedimento

Affettare il cavolo cappuccio molto fine con la mandolina. Sbucciare la carota e tagliarla a julienne molto fine. Mescolare carote e cavolo cappuccio e una manciata di cramberry, condire con olio di sesamo, succo di limone, sale e pepe. Cospargere con il sesamo nero e servire.


PS. Il segreto per la riuscita di questa insalata è il taglio delle verdure,più sono sottili più l'insalata sarà gustosa.



Buon appetito,
A presto,
Vale

martedì 2 dicembre 2014

Marmellata di cocomera


Ciao Amici!
Più cucino meno pubblico ricette. Suona strano ma vi assicuro che è cosi.
Ultimamente sto passando weekend full time in cucina, mi diverto a preparare cene per amici, sperimento ricette vegan e mi ho addirittura avuto la fortuna di cucinare con uno chef davvero magico. Purtroppo con queste giornate trascorse a pieno ritmo il blog è stato messo un po da parte, ma devo assolutamente trovare il tempo per condividere con voi le mie avventure ed esperienze che mi stanno facendo crescere.
Oggi vi propongo un comfort food
Questa marmellata è di tradizione in famiglia e tutti ne andiamo ghiotti. E' una marmellata davvero particolare dal colore ambrato e dalla consistenza quasi di un candito. La considero una marmella molto peziosa perchè la cocomera non è facile reperire e tra sbucciare, tagliare e togliere i semi necessita di un pomeriggio di lavoro. 
Con questo non voglio demoralizzarvi, ma farvi capire quanto sia affezionata a questa ricetta.
Quest'anno abbiamo preparato più marmellata del solito perchè tra un seme e l'altro il nostro orto ci ha regalato un carro abbondante di cocomere :) 
Dunque stiamo spacciando cocomere a tutti gli affezionati di questa marmellata che si trovano nei dintorni di casa.


 



Marmellata cocomera
(o zucca cedrina)


Cosa serve
1 kg di zucca cedrina pulita
250g di zucchero
Scorza di 1 limone

 


Come fare
Lavate la zucca, tagliatela a metà e successivamente a fette larghe circa 1,5cm.  Con molto pazienza eliminate i semi e tagliatela a cubetti. Sistemate la polpa di zucca in una pentola capiente con il fondo spesso, coprite con lo zucchero e lasciate riposare una notte. La mattina mettete sul fuoco la pentola, aggiungere la scorza di limone grattugiata (attenzione non mescolate né prima ne quando è sul fuoco) e lasciate sobbollire a fuoco lento fino a che il composto non inizierà ad addensarsi. In questa ultima fase, in qui la marmellata inizierà ad apprendersi  mescolate per evitare che si attacchi al tegame. Continuate la cottura fino a che il composto non assumerà un colore ambrato.
Sistemate la marmellata nei vasetti di vetro precedentemente bolliti e sterilizzati e sigillarli. Conservate i vasetti al buio in un luogo fresco.

A presto,
Vale

lunedì 16 dicembre 2013

Crema di Fagioli Neri e uova sode

Buongiorno :D

Apro il post raccontandomi della mia ultima avventura in ambito culinario.
L'ultimo sabato sera di novembre ho avuto il piacere di mettermi in gioco come "cameriera" in un ristorante davvero particolare, che si trova nel paese del famoso Pellegrino Artusi. 
Sto palando del  MagnaSsò, un ristorante gestito da alcune famiglie della parrocchia per autofinanziare il centro giovani di Forlimpopoli.
Professionalità, attenzione, creatività ed aggiungo io, prelibatezza dei piatti sono gli elementi che contrttistinguono questo particolare ristorante, ma l'ingrediente segreto dei piatti è l'obiettivo per qui è nato questo ristorante, che con grinta ed energia viene portato avanti dalle famiglie. Oltre a divertirmi nell'effettuare il servizio e gustare qualche piatto,  ho davvero imparato tanto, sbriciando anche in cucina la preparazione delle portate. Ringrazio lo staff del MagnaSsò ed in particolare Giovanni per avermi coinvolto in questa bellissima esperienza che spero si possa replicare presto. Se vi ho incuriosito e invogliato a mettervi a tavola al MagnaSsò sbirciate qui per vedere i prossimi eventi.

Veniamo ora alla ricetta.
Il tempo corre e dopo qualche settimana di silenzio torno proponendovi una ricetta rustica che ho preparato con i Fagioli Neri, acquistati in occasione del workshop in Umbria. Durante la settimana di lavoro sono stata ospite alla Fattoria Aquilone situata a Poggio Aquilone.
Oggi vi riporto semplicemente una sostanziosa e rustica ricetta consigliata proprio dall'Azienda Agricola. Mentre gustavo la crema di fagioli sono stata trasportata un po in quel bel borghetto, in cui ho trovato tanta pace e tranquillità, tutto incorniciato da un bel panorama verde.



Crema di Fagioli neri e uova sode


cosa serve
per 2 persone
150g di fagioli neri di Poggio Aquilone
2 uova
1 mezzo porro
1 gambo di sedano
3 pomodori pelati
pepe
olio
aceto
formaggio bianco o panna acida
prezzemolo
brodo vegetale q.b.

come fare
Mettere in ammollo i fagioli in acqua fredda per almeno 4-5 ore.
Rassodare due uova e tritarle a piccoli quadretti.

Tritare finemente il porro, il sedano e a parte tagliare i pelati a quadretti.  Fare rosolare le verdure in una casseruola insieme ad un filo d’olio ed aggiungere i fagioli, diluire con poco aceto e con del brodo vegetale.  Aggiustate di sale.
Continuare la cottura per almeno un’ora aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo.
A cottura avvenuta passare la crema al setaccio (se preferite una crema molto liscia) o al mini pimer (come nel mio caso), lasciare intiepidire e aggiungere sopra le uova tritate, olio sale e pepe. Servire con qualche ciuffetto di panna acida o formaggio bianco spalmabile e il prezzemolo tritato.

Buon appetito!
P.S. Son davvero in ritardo con il clima natalizio, passo a trovarvi per farne il pieno!
A presto,
Vale

giovedì 7 novembre 2013

Torta di zucca e amaretti

Heilà, come state?
Qua in Romagna tanto per non annoiarsi e per avere sempre le mani "in pasta" si organizzano cene Gnammo. Sapete di cosa si tratta? Io ed altre due "architette" romagnole ci siamo lanciate nella sfida lanciata dal nuovo social eating Gnammo: condividere le proprie abilità culinarie, conoscere nuove persone a tavola, organizzando una cena a tema aperta a tutti :D Non a caso il tema scelto è l'architettura e dopo qualche settimana di riflessione tra riviste, libri di cucina e test su ricette è nato un menù, davvero  architettato:

APERITIVO di BENVENUTO
LE BASI DELL'ARCHITETTURA:
strutture, pacchetti, elementi primari in compilation di fingerfood
ABITARE:
diamo un tetto alla lasagna
LA CITTA':
Delirious New York, grattacieli da mangiare
LA STORIA:
Il lato dolce dell'Egitto, piramidi di cioccolato e frutta di stagione 

Avendo un forte debole per la zucca tra un test  l'altro ho scovato questa ricetta che secondo me calzava a pennello per essere trasformata in una mini piramide colorata di stagione :D 
Cosa ne pensate delle piramidine alla zucca ed amaretto? 
Non aggiungo altre parole e vi rimando direttamente al link che presenta la cena :D        >>>>  qui






Torta alla zucca ed amaretti
cosa serve
550g  g di zucca cotta al forno
150g di farina
100g di amaretti
80g di olio di semi
150g di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
scorza di limone 

come fare
Tagliare la zucca a pezzetti  e cuocerla in forno per circa 40 minuti a 180°.
Quando sarà cotta lasciare raffreddare, eliminare la  buccia e schiacciarla con una forchetta. 
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la scorza di limone, l'olio, incorporare la polpa di zucca e gli amaretti sbriciolati. Continuare a mescolare ed infine aggiungere la farina miscelata con il lievito. Sistemare l'impasto in una teglia rettangolare ricoperta da carta da forno e cuocere a 180° per 35 minuti. Quando sarà cotta lasciarla raffreddare su una gratella e tagliatela a piccoli triangoli.
PS. In versione dessert servite i triangolini insieme ad una crema chantilly, altrimenti per la colazione gustatela in versione nature :)

Mi raccomando fateci un grande in bocca al lupo!
Vi aggiornerò presto per farvi sapere comm'è andata la ,
vale

giovedì 24 ottobre 2013

Crostata ripiena di noci e miele

Questa crostata è frutto di due pensieri che da un pò mi giravano in testa. Il primo, l'idea di preparare una crostata dolcificata con solo il miele e il secondo, l'idea di utilizzare le noci del mio giardino per preparare un dolce. Ogni anno le noci finiscono per essere divorate dagli insetti e scoiattoli che abitano alberi e sottosuolo perché non trattando l'albero con pesticidi trovare una noce buona è davvero un'impresa. Ma quando Vale si mette in testa una cosa, si impiegano tutte le energie per portarla a termine :D Ho trascorso un'abbondante oretta sotto il noce con un sasso alla mano. Tra raccogliere, selezionare, sgusciare ((ed assaggiare)) la soddisfazione è stata tanta quando ho posato il cestino sulla bilancia e constatato di aver raccolto ben 198g di noci :D Eheheeheh, bottino alla mano, direzione cucina per preparare la crostata.
Poche parole per descrivere questa crostata rustica, ispirata ad una ricetta trovata sul ricettario dell' Osservatorio Nazionale Miele.  Noci e miele sono di per sé due ingredienti buonissimi e preziosi, figuratevi insieme :D In particolare in questa crostata ho utilizzato il miele di agrumi che con il suo colore bianco perlaceo, un profumo floreaale/fruttato ed un' aroma di media densità è ideale nella preparazione dei dolci. Ho modificato la ricetta dell'impasto aggiungendo un pò di farina integrale e dolcificandolo con pochi cucchiai di miele in modo da ottenere un guscio di frolla rustico, ideale per far apprezzare maggiormente  il dolcissimo ripieno alle noci. Siete convinti?  Non aggiungo parole ma vi consiglio davvero di provarla!.
















 
Crostata ripiena di noci e miele
cosa serve
200g di noci
200g di miele di agrumi + 2 cucchiai per l'impasto
110 g di frumina
100g di farina integrale
300g di farina 0
160g di burro morbido
2 uova +1 tuorlo
8g di lievito
Come fare
Preparate la frolla: in una ciotola miscelate le farine e il lievito, aggiungete il burro a pezzetti , le uova, (se vi piace il profumo del malto potete anche aggiungere un 1 cucchiaino di malto d'orzo) e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo sgusciate le noci, tritatele grossolanamente e fatele tostare in forno per circa 10 minuti  a 180°.
Mettere da parte il trito di noci e quando sarà tiepido aggiungere 200g di miele e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Dividere l'impasto, stendetelo con un mattarello in modo da ottenere due dischi di pasta ( attenzione un disco deve essere di dimensione un pò piu grande rispetto all'altro).
Ricoprire una teglia tonda con la carta da forno, foderare il fondo con il primo disco ed eliminare i bordi eccedenti con la rotella dentellata. Aggiungere all'interno il composto di noci e miele e chiudere la crostata con il disco di pasta restante, chiudere bene i lembi con una forchetta e infine forate la superficie. Infornate a 180° per 30-40 minuti.

PS. Ultimi giorni per partecipare alla prima parte del contest Street FOOD lovers,
non mancate!!


Buon appetito!
Vale

giovedì 17 ottobre 2013

Panino d' AUTUNNO

Oggi una ricetta vestita d'Autunno, in particolare di viola ed arancio.
Vi confesso che in questa stagione, in cui il tempo per cucinare si conta sempre e più sulla punta delle dita, la mia mente viaggia ancora più velocemente nell'immaginare e inventare ricette in cui mettere in opera i colori, i frutti e i sostanziosi ortaggi che la stagione autunnale propone. Sarà anche il freschino e la foschia che caratterizza queste giornate, ma davvero la voglia di mettersi ai fornelli e sfogliare riviste di cucina è davvero tanta. E voi che colori avete in testa? Quali ortaggi? Quali frutti? sono curiosa ^_^
In occasione di questa ricetta ringrazio la gentile collaborazione di OrtoRomi, che in attesa che il mio orto ritorni in attiva produzione, ha colorato d'autunno la mia cucina per qualche giorno. Questo marchio, di origine veneta, propone infatti verdure confezionate e pronte per l'uso ideali per chi in una veloce pausa pranzo non vuole farsi mai mancare un'insalata. In questa ricetta ho voluto accostare il colore arancione e dolciastro della zucca con il viola amarognolo del radicchio. Ebbene si, un panino vegetariano, integrale e colorato, cosa ne pensate?






Panino d'AUTUNNO
Cosa serve
per 4 panini
3 uova
8 fette di pane integrale
200g di zucca cotta al forno
1/4 di confezione di Radichio Rosso OrtoRomi
Pecorino romano q.b.
Rosmarino
Noce moscata
Sale
Pepe

Come fare

Sbucciate la zucca, mettetela in una ciotola e schiacciatela con una forchetta.
Aggiungete le uova sbattute, 2-3 cucchiai di pecorino grattugiato, una generosa grattugiata di noce moscata, il rosmarino tritato ed aggiustate di sale e pepe. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mettete sul fuoco una padella antiderente, aggiungete un filo d'olio e scaldate bene, aggiungete un mestolo di composto e cuocere a fuoco lento con il coperchio 2-3 minuti per lato (regolatevi contrllando la doratura). Tostate il pane in forno o sulla piastra.
Farcite il panino con una frittatina di zucca, abbondante radicchio rosso e qualche scaglia di pecorino.
Buon appetito!


P.S. Non dimenticati di partecipare al progetto StreetFOODlovers,
Romagnoli, Emiliani e  non solo, accorrete!!!!! C'è tempo fino al 25 Ottobre!!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>  
qui tutte le info  <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<


A presto!
Vale

venerdì 9 novembre 2012

insalata di cavolfiore e melagrana

con questa insalata condivido con voi la scoperta della settimana (alias scoperta dell'acqua calda). siete solite mangiare il cavolfiore crudo? io prima di provare questa insalata non l'avevo mai mangiato. dopo aver avuto questa pulce nell'orecchio e una serie di cavolfiori nell'orto che mi aspettavano mi sono messa alla ricerca di un'insalata per provare di persona. 
niente male il cavolfiore crudo, facile da preparare, nessun odore che avvolge la casa come quando si cuoce, una carica di vitamina c e potassio.cosa chiedere di più?
oltre che alla mia "superscoperta" questa insalata mi ha colpito per i suoi colori accesi e per il gusto..eccola qua in foto!






ingredienti
cavolfiore bianco
4 costole di sedano
1 melagrana 
4 cucchiai di olive nere
1 melagrana
8 cucchiai di olio evo
sale
pepe

procedimento
tagliare il cavolfiore a metà, staccare le foglie esterne e mettere da parte le foglie più tenere. eliminare il torsolo con una profonda incisione a v. dividere il cavolo in cimette e separarle con un coltellino avendo cura di pareggiare la lunghezza dei gambi, lavarli ed asciugarli con un telo. 
tagliare a piccoli pezzi le cimette.
sgocciolare le olive e tagliarle a pezzi. 
granare la melgarana avendo cura di eliminare tutte le parti bianche.
mettere metà dei chicchi di melagrana in uno schiacciapatate, filtrate il succo ottenuto, emulsionarlo con l'olio e insaporire con il sale e il pepe.
nell'insalatiera radunare le foglie, le cimette di cavolfiore, le olive e la melagrana. 
condire l'insalata con l'emulsione e servire.

riflessioni e idee

1.aggiungete il sedano all'insalata per renderla ancora più ricca e colorata!
2. tagliate il cavolfiore a pezzi più sottili (tipo carpaccio), l'insalata sarà più gustosa e ci sarà meno da sgranocchiare :) Io ero troppo affascinata dalla cimette e non ho avuto il coraggio di tagliarle troppo!
3.non gettate le briciole di cavolfiore che restano sul tagliere ma aggiungetele all'emulsione di olio e succo di melagrana per renderla più croccante

ecco il mio cavolfiore (:
PS.nelle prossime puntate altre ricette con la melagrana!
a presto!
vale

mercoledì 23 novembre 2011

INSALATA AUTUNNALE

Eccomi qua :)
Nonostante la facoltà mi impegni molto, in questo periodo ho cominiciato un corso di pittura e incisione. Spero proprio che questo corso mi aiuti a ritrovare la fantasia e la vena artistica che nel corso degli anni ho perso.
Abbiamo proprio inziato con il disegnare i frutti dell'autunno.. che spettacolo la natura. 
Veniamo alla ricetta..nonostante la fredda stagione il mio orto è veramente vivo e colorato, mia madre è diventata vermente una brava ortolana.Come utilizzare il radicchio?!
 


INGREDIENTI
1 caspo di radicchio di Chioggia
1 mela Pink Lady
succo di limone
100 formaggio quark
40g di pecorino sardo
noce moscata

PROCEDIMENTO
Lavari il radicchio, asciugatelo  e tagliatelo a pezzetti o listarelli sottili. 
Lavare la mela e tagliarla a quadretti. (Per evitare che diventi nera irrorare i quadretti con il succo del limone).

In una ciotola aggiungere 100g di formaggio quark, il pecorino in scaglie e la noce moscata.
Mescolare. In una ciotola mescolare le mela al radicchio e servire accompagnando la crema al pecorino.

Buon appetito!
Vale

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